La Rete
dell’Accoglienza
L’emergenza
abbandono, ed in particolare l’abbandono
minorile, è un fenomeno socialmente crescente che esige una
maggiore presa di coscienza sia sotto il profilo conoscitivo che
culturale per condividerne il dovere della
responsabilità.
- La condizione di abbandono espone il bambino ad una
vulnerabilità, insieme fisico-cognitiva, psico-affettiva,
emozionale e socio-relazionale, che tende ad aggravarsi nel tempo e a
creare sfiducia per il suo futuro.
- Nonostante l’impegno nell’attuare
sistemi di protezione dell’infanzia da parte delle
Istituzioni e del Servizio Pubblico competente, si rileva una crescente
difficoltà nell’affrontare la transizione verso un
modello di un Child Welfare System basato sull’accoglienza in
Famiglia.
- Occorre prendere atto che sul piano culturale il
fenomeno dei bambini che soffrono l’abbandono è
percepito a tutti i livelli di minore rilevanza rispetto ad altre
situazioni di disagio, pur tutti condividdendo che un bambino debba
avere comunque la Sua Famiglia. Nel solo nostro paese si stima che
siano oltre 30 mila i minori “fuori dalla famiglia”.
- Occorre dunque assumere iniziative di
sensibilizzazione a partire dalle nuove generazioni,
affinché nel loro percorso educativo-formativo maturi il
sentimento in favore dell’accoglienza nei suoi diversi volti
ed in particolare verso il bambino che soffre
l’abbandono.
Il dovere della
responsabilità interpella le coscienze e
accresce la consapevolezza che il diritto di un singolo bambino vive e
viene realizzato solo nell’incontro del tutto unico e
personale – con il sentimento di responsabilità di
un adulto: “anche se non sono colpevole del suo abbandono, ne
sono comunque responsabile”.
Giurisprudenza e letteratura potranno – e dovranno
– sostenere, promuovere, facilitare chi si appresta a
rendersi responsabile “accogliendo per prendersi
cura”.
L’unica vera “azione di soccorso” per un
bambino abbandonato è infatti un atto di amore che
si chiama accoglienza.
Nell’abbandono si possono individuare due diversi ambiti di
bisogni o valori: quelli fisici, della cura e del mantenimento e quelli
psichici dell’affetto, della protezione e della sicurezza.
Una famiglia risponde ad entrambe le scale di bisogni. La protezione e
il senso di continuità sono garantite solo ed esclusivamente
da quelle figure adulte, i genitori, siano essi naturali, adottivi, a
cui il bambino si affida totalmente.
Famiglia per l’Accoglienza
– Regione Toscana
Presidente Luciano Cristoferi
Sede Regionale:
c/o CdO Toscana – Piazza L.Dallapiccola 3 Firenze
Tel. 329/6745830
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Sedi Locali:
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firenze@famiglieperaccoglienza.it
pistoia@famiglieperaccoglienza.t
prato@famiglieperaccoglienza.it
Associazione
“Amici dei Bambini – AiBi”
Via Giovanni Bovio, 20 – Firenze
Tel. 055418475
e-mail: Firenze@amicideibambini.it
www.aibi.it
Referenti: Calogero Gugliotta e Elisa Santi
AFN – Azione per Famiglie Nuove
Via di Barbano n. 14
– Firenze
Tel. 055484212 - 33398095347
Responsabile: Anna Maria Bazzini
Associazione Comunità
“Papa Giovanni XXIII”
Referenti:
Lucia Servici – Pontedera (3484766891)
luciaserviciapg23@libero.it
Norina Piagneri - Massa Carrara
(3484766851)
cavicchiolicarcere@apg23.it
Serena Perini – Firenze (0552049730
– 3203051241)
serena.marco@libero.it
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