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8 Ottobre 2011L’AFFIDO, UNA ESPERIENZA DI ACCOGLIENZA” 

Nella festa dell’affidamento familiare, a confronto Regione, Comune di Firenze, Istituto degli Innocenti, docenti e La rete delle Associazioni di famiglie accoglienti.

Sabato 8 Ottobre dalle ore 15 alle ore 19, Piazza SS. Annunziata ospiterà la Festa dell’affidamento familiare: un momento di confronto promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con il Forum Toscano delle Associazioni Familiari, l’Istituto degli Innocenti e con il sostegno della Regione Toscana.

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L’evento si propone come proficua collaborazione tra le istituzioni e l’associazionismo familiare e si inserisce nel programma delle iniziative di sensibilizzazione comunitaria rivolto in particolare alle nuove generazioni, affinché nel loro percorso educativo-formativo maturi il sentimento in favore dell’accoglienza, nei suoi diversi volti ed in particolare verso il minore che temporaneamente deve lasciare la sua famiglia d’origine.  
L’affido familiare coinvolge più soggetti, istituzionali e non, nel comune impegno di dare sostegno concreto a nuclei familiari in difficoltà nell’assolvere i compiti educativi dei minori che vi appartengono.
Per approfondire il tema dell’affido nei suoi diversi profili, il programma della festa prevede, dopo la proiezione alle ore 15 della prima parte del video “La mia casa è la tua” di Emmanuel Exitu, una nutrita tavola rotonda, moderata dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Firenze Stefania Saccardi. Il dibattito chiamerà in causa alle 15.30 il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, l’assessore al welfare per la Regione Toscana, Salvatore Allocca, la Presidente dell’Istituto degl’innocenti, Alessandra Maggi, il Presidente del Forum Toscano per le associazioni familiari, Gianni Fini, la dott.ssa Daniela Fumagalli, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e gli operatori del Centro Affidi del Comune di Firenze. Momento centrale sarà il contributo all’incontro dalle testimonianze di alcune famiglie affidatarie.
La Festa si chiuderà con lo spettacolo intitolato “Pinocchio: una storia di accoglienza in carne ed ossa”, previsto per le ore 18, e la successiva proiezione della seconda parte del vi-deo iniziale “La mia casa è la tua”.

L’incontro vuole poi porre in rilievo come negli ultimi anni si siano sviluppate nella società civile associazioni di famiglie impegnate nella tutela e nel sostegno del disagio minorile, allo scopo di assicurare alle famiglie accoglienti un supporto educativo, psico-pedagogico e sociale. Sostenute da una vocazione radicata su forti valori e particolari carismi, tali associazioni hanno assunto nel tempo un ruolo attivo sul territorio, sviluppando forme di collaborazione con gli enti ed i servizi preposti. Il dono ed il sacrificio di una accoglienza è dunque possibile anche per l’aiuto ed il sostegno offerto ai genitori affidatari e alle famiglie d’origine da altre famiglie solidali che ne condividono l’esperienza, come questa Festa vuole testimoniare. La legge in vigore sull’affidamento e sull’adozione n. 149 del 28 marzo 2001(Diritto del minore a una Famiglia) ha disposto la chiusura degli Istituti per i minori, indicando come soluzione prioritaria l’affidamento ad una “Famiglia” dei bambini impossibilitati a restare nella propria e, soltanto come soluzione residuale, il loro inserimento in una “Comunità di tipo familiare”. La legge stabilisce infatti che, ove la Famiglia d’origine non sia in grado di provvedere alla crescita e all’educazione del figlio, rimane il diritto del minore a vivere, crescere ed essere educato nell’ambito di una Famiglia.
Nonostante l’impegno nell’attuazione del sistema di protezione dell’infanzia da parte delle Istituzioni e del Servizio Pubblico competente, permangono difficoltà nel percorso di  transizione verso un Sistema di Welfare per i minori in difficoltà basato sull’accoglienza in Famiglia. L’interesse e la sensibilizzazione della comunità sul tema dell’accoglienza dei minori potranno accrescersi in futuro anche grazie ad iniziative come questa condotta sul territorio regionale insieme tra Istituzioni, Servizio Pubblico competente, Associazioni e Reti di Famiglie accoglienti. Ma perché sboccino nuove vocazioni è essenziale riscoprire, considerare e sostenere con adeguate scelte la Famiglia come soggetto di cittadinanza attiva, piccola e forte comunità educante alla solidarietà e alla costruzione di relazioni insostituibili per il benessere della Comunità.


 

14-18 Settembre 2011

in Toscana è arrivato TOBIA!


Piazza S. Francesco e presso la Biblioteca Lazzerini, nel centro di Prato, hanno ospitato 5 giorni di incontri, dibattiti, presentazione di libri e testimonianze, attraverso la chiave di lettura della dimensione familiare, filo conduttore di tutta la programmazione. E' arrivato così anche in Toscana il “progetto Tobia, famiglia e parole in viaggio”, incontro-evento culturale promosso dal Gruppo editoriale San Paolo e dal Forum delle Associazioni Familiari in collaborazione con il quotidiano Avvenire.

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dedicate all'iniziativa da Famiglia cristiana!

Il progetto nasce con la finalità di “portare la famiglia in piazza, di renderla protagonista di un momento di cittadinanza attiva e di coinvolgerla nell’ascolto, nel dialogo e confronto su temi di grande attualità; il programma offre varie opportunità per i bambini, i loro genitori e i nonni ed ognuno potrà scegliere gli eventi che più suscitano il proprio interesse” spiega Gianni Fini, presidente del Forum Toscano delle associazioni familiari. La predisposizione del pro-gramma e la promozione delle iniziative è il frutto del significativo contributo della ampia rete di Associazioni aderenti e del volontariato familiare di ispirazione cristiana attivo sul territorio pratese.
Particolare attenzione è stata riservato all’evento da parte dell’Amministrazione comunale che ne ha accordato il patrocinio e il sostegno, riconoscendone il valore sociale, culturale ed educativo dei suoi contenuti. Lo testimonia la presenza diretta, nei diversi momenti del ricco pro-gramma pomeridiano e serale, del Sindaco Roberto Cenni, del Vice Sindaco Borchi e degli Assessori Silli, Mondanelli, Pieri e Cenni, le cui responsabilità e deleghe, in particolare sull’immigrazione, le politiche socio-sanitarie, l’istruzione e l’urbanistica, attengono direttamente alla dimensione familiare nel governo della Città. «Ora come mai - ha affermato nei giorni scorsi su Toscana Oggi l’assessore all’integrazione del Comune di Prato, Giorgio Silli - abbiamo bisogno di rilanciare la famiglia come cellula fondamentale della società e le istituzioni hanno il dovere di spendersi in toto per questo».

Tobia

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Il 13 Gennaio 2011 scorso, la nostra Rete dell’Accoglienza, il Centro Affidi del Comune di Firenze e la Conferenza regionale delle Misericordie toscane hanno realizzato  un’iniziativa sul tema dell’affido temporaneo dei minori “senza Famiglia”. Si è trattato di una proficua esperienza di alleanza tra servizio pubblico e rete informale dell’associazionismo familiare, che ci ripromettiamo di portare gradualmente in altri capoluoghi del nostro territorio toscano. Per favorire una prima informazione sul tema dell’affido, si può  consultare il documento allegato “L’accoglienza dei minori fuori Famiglia: il dono più grande”. La comune corresponsabilità nell’assicurare il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia, trova attualmente  difficoltà di attuazione. I principi di sussidiarietà e di solidarietà che stanno alla base del nostro impegno nel promuovere e sostenere la Famiglia, in particolare quelle in difficoltà, ci interpellano e ci raccomandano anche in questo particolare ambito di darne concreta testimonianza.

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“L’incontro del 22 gennaio 2011 è stato di particolare interesse per i genitori per gli approfondimenti su un tema molto attuale che tocca sia gli aspetti del loro impegno educativo, sia il disagio e spesso il turbamento che l’esposizione mediatica provoca nei minori, e nei ragazzi nelle loro diverse età evolutive. Ai partecipanti è stata distribuita una documentazione di orientamento per favorire una condivisione con i figlioli nella fruizione dell’offerta mediatica, una maggiore disponibilità all’ascolto e al dialogo, e per accrescere la loro capacità di vigilare con attenzione e discrezione per cogliere segnali di disagio e sintomi  di ciò che non sta andando per il verso giusto”.

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“Il Convegno del 29 gennaio 2011 si pone l’obiettivo di far conoscere il contenuto e il valore sociale dell’ascolto del disagio familiare e delle buone pratiche che le competenze multidisciplinari della Rete  toscana dei Consultori Familiari di ispirazione cristiana, hanno consentito di realizzare, nello spirito della gratuità. La presenza delle istitituzioni  testimonia l’orientamento ad affidare in modo crescente al terzo settore e all’associazionismo familiare in particolare, compiti di sostegno alla Famiglia nella prospettiva di un welfare del futuro più sostenibile e partecipato”.

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