


|
 |


AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:
La scheda di iscrizione è predisposte per essere scaricata e
stampata, compilata, firmata e inviate per fax o consegnata
direttamente alla scuola.
“Il Gruppo di
Parola”
Per figli minori di genitori in
via di separazione, separati, divorziati
“Iscrivere vostro figlio ad un Gruppo di Parola
è una opportunità per lui di
vivere meglio le trasformazioni familiari
che state
attraversando.
(Marie Simon)
Nel presentare
l’esperienza dei Gruppi di Parola al seminario del 30 ottobre
2009 organizzato dal Forum Toscano delle Associazioni Familiari, la
Dr.ssa Costanza Marzotto del Centro di Ateneo di Studi e
Ricerca sulla Famiglia dell’Università Cattolica
di Milano, ha suscitato una forte emozione nei presenti leggendo
i messaggi che alcuni bambini hanno rivolto ai
genitori nel corso dell’incontro conclusivo dei
Gruppi di Parola cui hanno partecipato.
Alcune riflessioni su questa esperienza del tutto nuova per il nostro
territorio e che il Forum Toscano delle Famiglie ha voluto promuovere
con il sostegno della Regione Toscana e la collaborazione della Rete
informale dei Consultori di ispirazione cristiana, potranno aiutare a
comprendere meglio anche la sua rilevanza sociale.
Premessa
Cercare di tenere in disparte il bambino durante il sofferto percorso
della separazione, nell’intento di proteggerlo dal conflitto
che contrappone i genitori, non consente al minore di dare un senso a
ciò che sta accadendo intorno a lui pur intuendone la
gravità, provocando sentimenti di confusione, ansia,
tristezza, solitudine e talvolta di colpa.
Per i più piccoli il trauma della separazione sembra ancora
più grande se non si danno spiegazioni, e se manca la
comunicazione tra i genitori e i figli, si amplificano le inquietudini,
le difficoltà ad esprimersi e l’insicurezza.
Il Gruppo di Parola, composta da un massimo di 10 bambini tra i 6 e i
12 anni, si propone di avviare un processo in cui ciascuno, attraverso
l’esperienza del legame con dei pari e la guida di conduttori
preparati, si rende conto che la separazione dei propri genitori
è un percorso lungo, complesso, con molti attori e fa
soffrire, ma del quale si può “parlare”.
Come scrive Marie Simon, “il percorso che si vuole
intraprendere è nominare gli eventi e le
difficoltà rendendoli comprensibili e accessibili al
bambino. Attraverso il dono della parola e la circolarità
all’interno del gruppo, si permette la ricostruzione della
storia di ciascuno, creando così uno spazio votato alla cura
e alla salvaguardia del legame familiare”.
L’evento
critico inatteso
Ciò che rende acuta la
separazione dei genitori non è soltanto il livello
conflittuale della coppia, ma il significato simbolico
dell’evento (Scabini – Cigoli 2000) che coinvolge
con la sua criticità il ruolo stesso che il figlio
è chiamato a ricoprire tra le generazioni, la funzione
assolta per i genitori e le due stirpi di appartenenza, che
inevitabilmente rimarranno incompiuti o sospesi per la separazione.
Ciò che più
nuoce ai figli è il perdurare del conflitto prima e dopo la
separazione, sentire squalificata e offesa la funzione paterna o
materna e le relative stirpi di appartenenza, vivere in un contesto di
violenza verbale tra papà e mamma.
Non voglio che il
problema delle urlate si risolva con le strillate per telefono! Noi
bambini ci spaventiamo! (Alessandro, 9 anni).
Anche voi potete
pensare che noi non soffriamo, magari mentre voi strillate, noi siamo
in cameretta con la testa sotto il cuscino per non sentirvi, gli occhi
chiusi e singhiozziamo, con le mani sulla bocca per non farci sentire
da voi, ma comunque con le grida e con i vostri pensieri non ci
sentireste e comunque i vostri pensieri non saranno mai così
gravi e seri come i nostri. Non pensate che noi siamo ingenui e non
capiamo, anzi!..(Lucia, 12 anni)
Questi bambini hanno dubbi
sull’amore dei propri genitori e sono pieni di ricordi
dolorosi: poterne parlare apre una via d’uscita e relazioni
utili per venirne fuori (Cigoli, 2008).
I bisogni dei minori
figli di genitori separati – il percorso di Gruppo
Dalle ricerche condotte e
dall’esperienza dei Gruppi di Parola emerge distintamente che
i figli minori di genitori separati hanno soprattutto bisogno di essere
ascoltati, informati e rassicurati in un percorso guidato da
conduttori preparati, attraverso le forme espressive tipiche dei
bambini, il gioco, il disegno, la scrittura, la musica e il canto, la
recitazione e appunto la parola.
Una delle aspettative più diffuse tra i figli di separati
è la riconciliazione tra i genitori, anche a distanza di
anni ed anche in presenza di nuova unione di papà e mamma:
il ruolo del conduttore è di informare correttamente ma
anche realisticamente su tale remota prospettiva.
La partecipazione al gruppo di parola, sottoscritta da entrambi i
genitori, ha un forte contenuto simbolico per il bambino:
l’accesso ad un luogo dove poter parlare di entrambe le
famiglie d’origine con libertà e la gioia di
incontrare papà e mamma nel corso dell’ultimo dei
quattro incontri per la lettura della lettera di gruppo.
Nel corso dei quattro incontri previsti il bambino si muove liberamente
in un’area di gioco, in uno spazio creativo ove si legano
memoria del passato e fantasia del futuro, ove è possibile
comunicare veramente tra pari, scambiarsi le esperienze, far tesoro del
sapere dell’altro per meglio far fronte alla propria
situazione.
La composizione eterogenea del gruppo, permette la compresenza di
bambini che stanno vivendo diverse fasi del percorso di separazione dei
genitori (un genitore se ne è appena andato di casa, il
giudice ha emesso la sentenza, un genitore ha stabilito una nuova
unione, è nato un altro figlio..).
La funzione
dell’adulto guida
Ai bambini che debbono subire loro malgrado la separazione dei
genitori, a cosa serve incontrare un terzo adulto?
La domanda interpella ogni adulto, educatore, catechista, psicologo,
pedagogista al quale capiti a diverso titolo di godere della fiducia
del bambino e di coglierne i sentimenti.
Per l’adulto conduttore del gruppo di parola il compito
principale è di aiutare i bambini a distinguere
ciò che è nelle loro possibilità, da
ciò che compete ai grandi. Altro compito primario
è di ridare al legame genitoriale una prospettiva e
riportare il figlio al centro della relazione triangolare con
papà e mamma.
Altra peculiarità del gruppo è di non essere
condotto da psicoterapeuti che curano un sintomo, ma da adulti
affidabili e preparati a favorire l’espressione simbolica del
vissuto del figlio di separati a livello linguistico, narrativo,
pittorico, musicale etc.
L’esperienza
della prima edizione (Firenze – 9,16,23 febbraio e 2 marzo
2010)
In uno spazio molto bello e
accogliente, che ha favorito l'incontro e il contatto, si è
svolta la prima edizione in Toscana dei Gruppi Di Parola, in un clima
molto sereno ma di grandi attese, sia da parte delle conduttrici che
dei bambini e loro genitori.
Forse un po' timidi al primo incontro, i sei bambini dai 7 ai 9 anni,
non hanno esitato a manifestare ed esprimere idee, pensieri e
creatività, partecipando con grande entusiasmo e interesse a
tutti gli stimoli che il percorso ha loro proposto.
Il tema che accomuna è la separazione dei genitori
nelle varie fasi in cui l’evento si manifesta e la situazione
reale o percepita che i bambini riportano al Gruppo nel corso dei
quattro incontri.
E' stato possibile “mettere in” parola, in colore e
in movimento, il disagio, i sentimenti, le emozioni, i
desideri e le speranze, cercando e riconoscendo le preziose
risorse alle quali poter attingere nei momenti
più difficili, quando incertezze e paure fanno da
padrone.
Le parole dei bambini, emerse e raccolte nel lavoro di
gruppo, sono diventate un
unico messaggio che è stato poi proposto al gruppo dei
genitori nell’incontro conclusivo, suscitando forte emozione.
Tutti i papà e le mamme che hanno condiviso
l’esperienza, iscrivendo i loro figli, accompagnandoli, a
volte insieme, e partecipando come parte del percorso stesso, al quarto
incontro, hanno accolto la proposta delle conduttrici per incontri
riservati di approfondimento e di verifica sull’esperienza
che ha coinvolto ciascun nucleo familiare.
Unanime l’apprezzamento dei genitori per
l’originale e positiva opportunità offerta
dall’iniziativa promossa dal Forum Toscano delle Associazioni
Familiari con il sostegno della Regione Toscana, ma anche per le
possibilità offerte dalla Rete Toscana dei Consultori
Familiari di ispirazione Cristiana di usufruire gratuitamente
di percorsi di Consulenza ai Genitori e/o di Mediazione Familiare per
genitori in via di separazione, separati o divorziati, con lo scopo di
poter proseguire insieme con minore ansia e con nuovi strumenti nel
loro irrinunciabile compito genitoriale di cura, educazione e crescita
dei figli.
Conclusioni
L’esperienza del Gruppo
di Parola svolge pertanto un compito di particolare valore sociale,
proponendosi di:
- Prevenire il disagio e l’emarginazione dei
minori coinvolti nella separazione dei genitori
- Offrire un’occasione di condivisione con
chi si trova a vivere la stessa situazione
- Offrire un contesto neutro e accogliente ove poter
esprimere sentimenti complessi generati dall’evento critico
della separazione dei genitori
- Rafforzare la capacità del minore di
fronteggiare le difficili situazioni connesse alla particolare
condizione di figli di separati
- Favorire una migliore comunicazione tra figli e
genitori separati
L’esperienza del Gruppo
di Parola apre nuove e più favorevoli prospettive per tutta
la rete familiare: il benessere del bambino incide direttamente sugli
adulti che gli sono prossimi e i genitori e i figli che hanno condiviso
il percorso manifestano una maggiore comprensione delle
difficoltà, migliora il dialogo tra loro e nelle relazioni
parentali. Per il bambino infine si aprono prospettive di
più agevole inserimento nell’ambito scolastico e
cresce la fiducia nel proprio futuro.
Firenze, 15 marzo
Gianni Fini
Vice-presidente del Forum Toscano delle Associazioni Familiari
Tiziana Marzana e Grazia Molesti
Conduttrici
Durata:
Il percorso si articola in
quattro incontri di due ore ciascuno e il quarto incontro è
diviso in due momenti: la prima ora con i bambini e la seconda anche
con i papà e le mamme per uno scambio tra genitori e figli.
Ai genitori è offerta la possibilità di un
colloquio successivo con le conduttrici.
DOVE
CENTRO MARIAPOLI
“IL MELOGRANO”
Via di Mosciano, 50
Scandicci (Fi.)
Tel. 055.7309050
(ampia zona parcheggio e ospitalità per i genitori)
Come si arriva:
All’uscita di “Scandicci”
sia dell’A1 che della Firenze-Pisa-Livorno, seguire le
indicazioni “Ospedale S.Giovanni di Dio” e
successivamente “Vingone” . Si attraversa il centro
abitato, si supera il cavalcavia dell’autostrada A1, si
prosegue per circa 1 Km. fino alla deviazione a destra di Via diMosciano
e si sale fino al n. 20 (prima casa sulla destra)
Clicca qui per vedere la mappa
Forum Toscano delle
Associazioni per i diritti della Famiglia
In collaborazione con la Rete informale dei Consultori
toscani di Ispirazione Cristiana e con il Servizio di
Psicologia Clinica per la Coppia e la Famiglia
Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano

Progetto realizzato con
il contributo della Regione Toscana
Scarica
piegovole
Scarica scheda
iscrizione
|
|