"Perché aiutate solo me? Anche la mia famiglia ne ha bisogno!" Il 29 settembre al teatro Politeama di Poggibonsi presentazione del progetto "Una famiglia per una famiglia"

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“Una Famiglia per una Famiglia” è un progetto di accoglienza proposto dal Forum Toscano delle Associazioni Familiari, la cui realizzazione è già avviata sul territorio dei 5 Comuni dell’Altavaldelsa, in collaborazione con la Fondazione dei Territori Sociali e con il sostegno di una ampia rete di associazioni di volontariato, gruppi informali di famiglie ed enti dell’ambito ecclesiale impegnati nel sociale. Quando un minore è in difficoltà spesso lo è anche la sua famiglia: questo è lo spunto alla base di questo progetto di accoglienza nella visione familiare, sviluppato e sostenuto dalla Fondazione Paideia di Torino. Con questa nuova forma di affiancamento una famiglia solidale sostiene e aiuta una famiglia in situazione di temporanea difficoltà, con l’obiettivo di prevenire il disagio dei figli minori e il rischio di allontanamento.

Le due famiglie sono coinvolte con tutti i loro membri, costruiscono insieme agli operatori un patto educativo con condivisione di contenuti, tempi e modalità di un percorso ben definito, assicurando in tal modo l’unità familiare, sostenendo senza dividere, con l’obiettivo primario di sostenere le figure genitoriali e di fornire risposte concrete alle esigenze educative e di crescita dei bambini. La collaborazione con la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa testimonia della rilevanza sociale riconosciuta al progetto, già da oltre un decennio consolidata buona pratica in numerosi territori di altre regioni. 

La presentazione del progetto anche nei suoi aspetti operativi alla comunità è fissata per sabato 29 settembre dalle ore 18,30 presso il Teatro Politeama di Poggibonsi. In allegato a seguire sono disponibili materiali e programma con tutte le informazioni.

 

Perchè aiutate solo me? Anche la mia famiglia ne ha bisogno!
 

La domanda di questo bambino in affidamento coglie con efficacia il senso di “Una Famiglia per una Famiglia” e la visione che ha accompagnato le sue fasi di sviluppo. Attualmente il progetto si caratterizza come intervento di natura preventiva e di sostegno di un intero nucleo familiare con figli minori, in situazione di temporanea difficoltà. Le due famiglie coinvolte costruiscono insieme agli operatori un progetto con obiettivi concreti e condivisi, concordano insieme nel patto educativo tempi e modalità di un percorso ben definito. Si assicura in tal modo l’unità familiare, sostenendo senza dividere, e ciascuno mette in gioco le proprie risorse e fragilità su un piano di piena parità e reciprocità.

Tuttavia per parlare dell’affiancamento familiare come intervento sociale di prevenzione del disagio familiare e minorile serve fare un passo in più: entrano infatti nel progetto le competenze di operatori dei servizi sociali, l’apporto di formatori e un insieme di contributi, relazioni e competenze del volontariato familiare. Si realizza in tal modo una vera e propria rete di prossimità e di sostegno al servizio del progetto, delle singole famiglie affiancanti perché non si sentano sole, e per il bene della stessa comunità.

L'affiancamento familiare è un'esperienza adatta a tutti. Ciò che serve è avere un po' di tempo a disposizione, avere il desiderio di mettersi in gioco e aprirsi a nuove relazioni. Le famiglie disponibili all’affiancamento hanno provenienze, storie di vita, età, caratteristiche e sistemi familiari differenti, ma sono accomunate dalla disponibilità a fare nuove esperienze e da un atteggiamento di apertura verso gli altri accogliente e non giudicante. Nell’affiancamento ognuno mette a disposizione il tempo che ha e il percorso viene costruito sulla base delle esigenze e dei tempi della propria famiglia. Tutto il nucleo familiare viene coinvolto, genitori e bambini: il padre, ad esempio, può aiutare la famiglia affiancata in piccoli lavori e favorire incontri di socializzazione, i figli per aiutare nei compiti scolastici, la madre nelle attività e necessità familiari quotidiane. L’impegno a favore della famiglia da affiancare è di norma prestato per circa un anno e può essere eventualmente rinnovato per alcuni mesi se si ritiene opportuno, in accordo tra i partecipanti.

A chi è interessato al progetto, promosso con diverse forme di comunicazione e informazione da parte degli enti proponenti e dei partners aderenti, è rivolto l’invito a partecipare al corso iniziale (tre incontri in orario pre serale o serale a cura di Paideia) in cui vengono approfonditi i diversi aspetti, condivise esperienze, date risposte e risolti dubbi. Per chi lo richiede è previsto poi un colloquio individuale di ulteriore approfondimento delle proprie motivazioni, per decidere in piena libertà se confermare o meno la propria disponibilità ad essere coinvolta nel progetto di affiancamento.

Ogni famiglia affiancante disponibile è seguita nell’intero percorso da un tutor, persona con esperienza di accoglienza, disponibile per incontri periodici, per dare consigli, dirimere dubbi e che tiene contatti costanti con l’assistente sociale che segue la famiglia affiancata. In base all’impegno assunto, alla famiglia affiancante viene riconosciuto un rimborso per sostenere le piccole spese inerenti al proprio impegno operativo.

A seguire, come indicato, materiali e ulteriori informazioni dettagliate:

Friday the 21st. Forum delle Associazioni Familiari CF. 94154640489, Via di Villa Demidoff, 64d
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